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Per una riscrittura collettiva del copione del mondo: elogio dell’inseparabilità e dell’interdipendenza dei viventi

Anna Marina Vicinanza, Gabriella Sesti Osséo

La pandemia del Covid-19 rappresenta uno spartiacque nella storia della specie umana: ha arrecato numerosi lutti, inferto profonde ferite al corpo sociale, messo in luce violenze e diseguaglianze strutturali. Tale evento si configura come l’occasione per una riscrittura collettiva del Copione del mondo, a partire dalla consapevolezza dell’inseparabilità dei viventi e dell’interdipendenza delle loro azioni. Scopo di questo contributo è quello di esplorare i limiti e le opportunità di questo tempo di transizione, proponendo percorsi e parole chiave alternative, con l’intento di costruire un compromesso tra i viventi di tutte le specie, in cui gli umani sono riconosciuti come soggetti naturalculturali, stretti da legami metamorfici. La crisi pandemica ha stimolato vissuti straordinariamente comuni che possono rielaborarsi in nuove competenze etiche: alcuni costrutti dell’Analisi Transazionale possono offrire spunti interessanti per stimolare questa rielaborazione collettiva e maturare un’etica che, con Carlo Moiso, intendiamo quale dottrina del dialogo sociale.

Neopsiche 30

Anno 2021

Pagina 123-131

Etica

Pandemia

Società/socializzazione