Il trauma nel copione di vita, ovvero il copione custode del trauma
Gaetano Sisalli, Francesca Lombardo
In questo lavoro gli autori, a partire dalla definizione di trauma e di copione, passano in rassegna gli effetti che un trauma può avere sulla formazione del copione di vita. Ipotizzando tre possibili influenze del trauma, in relazione ai differenti momenti evolutivi del copione, si potrebbe distinguere: un copione influenzato primariamente dal trauma (Onno van der Hart, 2011), secondariamente influenzato dal trauma (Stuthridge, 2012) e un copione traumatico transgenerazionale (Shadbolt, 2018) (Noriega, 2010). In questo articolo, per motivi di spazio, ci focalizzeremo sul copione influenzato primariamente dal trauma nei primi tre anni di vita e ne descriveremo un caso clinico. Gli autori non utilizzano il termine adoperato da Erskine (Erskine, 2022) e dalla Stuthridge (Stuthridge, 2006) di copione traumatico, perché ritengono che il copione sia una costruzione complessa, di cui il trauma può essere un elemento esterno importante ma non unico nella sua costruzione. Il Copione può, infatti, in alcuni casi rappresentare un modo per sopravvivere al trauma, ma contemporaneamente un modo per affrontare la vita in attesa di trovare una maniera per riuscire a soddisfare i propri bisogni relazionali, che sono autolimitati nelle decisioni di copione conseguenti al trauma.