Il trattamento dei disturbi ansiosi secondo l'approccio dell'Analisi Transazionale socio-cognitiva
Davide Ceridono, Susanna Bianchini, Maria Teresa Tosi, Laura Bastianelli, Rosanna Giacometto
L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva (ATSC) è stata sviluppata da Scilligo e dai suoi collaboratori per conferire fondamento
teorico ai concetti dell’AT, definirli operativamente e sviluppare strumenti di osservazione per la ricerca empirica. Nell’ATSC l’ansia
e la paura sono considerate in un’ottica evoluzionistica come una risposta normale e adattiva che permette di fronteggiare i pericoli.
La patologia si sviluppa a seguito di situazioni ambientali stressanti e di apprendimenti evolutivi in ambito relazionale ed esistenziale.
Le risposte d’ansia disfunzionali si sviluppano all’interno di relazioni significative caratterizzate dall’uso di strategie di attaccamento
fondate sull’iperattivazione. Il trattamento dei disturbi ansiosi si basa su una formulazione del caso che spiega l’insorgenza,
lo sviluppo ed il mantenimento del disturbo, in quel momento della vita della persona, con la sua storia e la sua personalità. Il piano
di trattamento prevede obiettivi e compiti contrattati con il paziente e segue le fasi strategiche dell’AT: alleanza, decontaminazione, deconfusione e riapprendimento. Sono usate tecniche analitico transazionali, esperienziali, interpersonali e cognitivo-comportamentali.