Il processo parallelo nella supervisione
Mario Augusto Procacci, Daniela Allamandri
In questo articolo dopo una sintetica panoramica sulle origini del concetto di processo parallelo, gli autori mettono in evidenza i contributi più significativi in ambito analitico transazionale e offrono le loro riflessioni in merito alle diverse cause sottostanti al processo parallelo e alle relative modalità di intervento supervisivo. Secondo gli autori si possono verificare almeno tre tipi di processo parallelo, facendo riferimento sia al processo di identificazione proiettiva, sia ai due tipi di proiezione proposti da C. Moiso. L’analisi di queste differenti “replicazioni” fa ipotizzare che i tre generi di processo parallelo possano dipendere dal tipo di impasse sotteso alla proiezione, e che dal livello di autoconsapevolezza del supervisionato possa dipendere il livello di approfondimento analitico del processo relazionale in atto nella supervisione. Nell’articolo il processo parallelo viene trattato come un utile “prospettiva” di lavoro supervisivo, attraverso casi esplicativi di supervisione e relativi spunti metodologici.
After a synthetic overview on the origin of the Parallel Process concept, the authors highlight the most significant contributions in the context of the Transactional Analysis and share their point of view on the different causes of Parallel Process and different types of intervention in supervision. According to the authors, three kind of Parallel Process can take place, referring to projective identification and to the two types of C. Moiso’s projections. The analysis of these different “replications” allows one to assume that the three types of parallel process can depend on the specific impasse under the projection and that the depth of the analytic process analysis depends on the level of supervised self –consciousness. In this article the Parallel Process is presented as a useful “prospective” for the supervision’s job, via eplicative cases of supervision and their methodological hints.