Il gruppo AT: laboratorio della cultura dell’essere in un clima di comunione
Salvatore Ventriglia
terapia come luogo di comunione. Luogo ove il tempo e lo spazio si fermano per consentire alla persona un viaggio alla scoperta di sé, un viaggio che non percorre da sola bensì con viaggiatori diversi per cultura, origine, problemi. Viaggiatori uniti da un obbiettivo comune: la ricerca della verità; non quella assoluta alla quale nessuno può accedere, ma quella personale. Quella dolorosa; quella dalla quale si fugge da tanti anni; quella che si ha bisogno di incontrare per dare un senso alla propria esistenza. Per fare ciò prendo spunto dalla metafora del principe-ranocchio di Berne e dai livelli di identità elaborati da Carlo Moiso, mio maestro e compagno di viaggio.
In this article I express my experience of the therapy group as a place of communion. Place where time and space stop to allow at the person a journey of self-discovery, a journey that person does not travel alone but with travelers different for cultures, origins, problems. Travelers united by a common goal: the search for truth; not the absolute one that no one can access, but the personal one. The painful truth; the one from which you have been fleeing for many years; the truth you need to meet to make sense of your existence. To do this I draw inspiration from the metaphor of the frog-prince of Berne and from the levels of identity elaborated by Carlo Moiso, my teacher and traveling companion.