Dimensione di gioco e giochi-sintomo nella relazione con l’adole- scente
Giacomo Ventura
Comunicare fra adolescenti ed adulti rappresenta un bisogno sano ed estremamente impellente. Quando qualcosa si inceppa nella comunicazione è facile che l’adolescente sviluppi sintomi che spesso si manifestano all’interno della relazione stessa; la dinamica relazionale del gioco-sintomo rappresenta un chiaro esempio di questo. La dimensione di “gioco ludico” in adolescenza è vitale, i ragazzi si divertono per crescere e giocano giochi con livelli di pericolosità differenti che hanno in comune una componente evolutiva e di “sana scoperta”. Quando l’adulto è poco presente o assente il gioco però può andare oltre perdendo la dimensione ludica e trasformandosi in sintomo che mette alla prova l’adulto e lo coinvolge nella relazione attraverso una richiesta di attenzione e di aiuto più o meno disperata. Il gioco-sintomo è una modalità transitoria sostitutiva di relazione adolescente-adulto al limite fra il sano e il patologico che consente di ripristinare momentaneamente un contatto fra generazioni, ma che va individuata e resa consapevole al fine di favorire la comprensione reciproca. L’articolo si propone di descrivere tali dinamiche relazionali e condividere alcune strategie terapeutiche atte a favorire e talvolta a ripristinare dialoghi interrotti.