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Dell’empatia nella relazione di counseling in Analisi Transazionale: da una visione cognitiva dell’intervento a una relazionale

Giuseppe Piazza

Il workshop, condotto in occasione delle giornate di studio AIAT, novembre 2014, è l’occasione per esplicitare e condividere con counselor professionisti e “in formazione” alcuni concetti relativi all’empatia e al ruolo che essa svolge nella professione di counseling. Nello specifico si introducono le due componenti, cognitiva ed emotiva, dell’empatia facendo esplicito riferimento all’articolo “Cognitive empathy and emotional empathy in human behavior and evolution “ di Adam Smith e alle opere di altri famosi Autori. Si procede quindi ad elencare alcune delle possibili conseguenze che l’attivazione empatica nel counselor, nei suoi diversi aspetti e modalità, può avere nella strutturazione della relazione con il cliente. Si procede affermando che l’empatia è un elemento chiave per la professione di counseling ma è anche un costrutto molto complesso e richiede un alto livello di consapevolezza del proprio sentire. A conclusione si ipotizza di inquadrare i diversi approcci di counseling su un continuum che: ad un estremo, presenti una visione prettamente cognitiva, abbia quindi un’area intermedia, dove l’empatia esiste ma è caratterizzata principalmente dalla componente cognitiva e, al capo opposto, si espliciti in un approccio prettamente “empatico”.

Neopsiche 18

Anno 2015

Pagina 73-82

Counselling

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